
Un blog a più mani concepito per far scorrere la comunicazione.
Mucchio: quantità di cose accumulate, riunione, cumulo, raccolta, agglomerato, raduno, UNIONE.
Selvaggio: chi vive lontano dalla civiltà, persona insofferente delle convenzioni sociali, barbaro, crudele, rude, aspro.

Nome: Novocaine
Sono quella che scrivo, che fotografo, che parlo, che litigo, ch penso.
Il blog è una finestra su tanti mondi possibili,uno dei quali è il mio.
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Per me si va nella città dolente per me si va ne l'etterno dolore per me si va tra la perduta gente. Ci son ricaduto. Nel fondo più nero del profondo nero. Il male mi assale già alle prime luci, appena aperti gli occhi. In realtà non mi abbandona neanche quando dormo, visto che continuo a sognare dame nere e assassine. La sensazione è di febbre debilitante, l'effetto è quello di non voler nul'altro che il nulla. Sono morente agli occhi altrui. Sono annientato agli occhi miei. Sono perduto, in questa eterna valle di lacrime.
Era il mio commento al tuo post su VorticeAssurdo. Ora diventa un post per il Mucchio. Spero che mi perdonerai!!!
1. Pensa e conta fino a 100 prima di parlare.
2. Guarda oltre ma ricordati di quello che c'è alle spalle che fa sempre comodo.
3. Sogna sempre che altrimenti sei finito.
4. Agisci per il bene ma ricordati che è impossibile non fare del male. E poi quando ce vò ce vò...
5. Non fare domande stupide e non scassare troppo i maroni alla gente per cose inutili.
6. Non tradire te stesso né le persone che ami. Ma se proprio devi fallo per una giusta causa...
7. Abbi sempre un obiettivo...ma anche 2, 3, 4...insomma, quelli necessari per vivere bene!!!
8. Evita il conformismo, il pecorismo e lo stupidismo!!!
9. Credi a quello che ritieni più opportuno purchè non violi la libertà altrui.
10. Rispetta il dolore altrui.
scrivete qua un decalogo. Non è necessario che sia il vostro. Dieci e non più di dieci regole. ecco il mio:
1. Pensa. O almeno fai finta di farlo.
2. Guarda oltre.
3. Sogna, ma solo quando dormi.
4. Agisci per il bene.
5. Non fare domande stupide.
6. Non tradire te stesso.
7. Abbi sempre un obiettivo.
8. Evita il conformismo.
9. Evita di credere.
10. Rispetta il dolore altrui.
I sensi di colpa e la responsabilità di essere vivi
La notte è insonne, piena di pensieri confusi, di domande senza risposta, di sensi di colpa per qualcosa che non ho fatto ma che avrei voluto fare, di qualcosa che ti fa sentire ancora vivo ma non dovrebbe!!!
A volte arrivano emozioni strane come pugni allo stomaco. Ti disorientano. Sradicano le tue certezze.
Avevo costruito futuri luminosi disegnandoli anche nel fango perché bastava il calore di quattro mani strette nel freddo delle mille difficoltà per sentirmi ancora vivo!!! Ma le difficoltà, a volte, uccidono dentro e la cosa più triste è che l’amore non basta!!! Resti comunque in equilibrio...sopravvivi!!!
Poi, un giorno...nuovi sguardi nella nebbia ti danno nuova linfa. E vorresti ma non puoi...non puoi lasciare nel fango...combatti e ti rialzi per entrambi!!!
...e resti in bilico nei tuoi sensi di colpa e con la voglia di essere vivo!!!
Tutto questo discorso volutamente caotico solo per dire che...esistono sensi di colpa ed esistono tempi in cui sei più vivo di altri, non per responsabilità o dovere ma solo perché a volte il destino ti trascina e non riesci proprio a fargli cambiare direzione!!!
Ammettere una responsabilità di essere vivi presuppone una scelta sulla propria vita.
Il problema è nessuno ha sceto di essere vivo, al massimo si può scegliere di restare tali.
Uno è responsabile solo di quello che sceglie di fare.
ALLORA RAGAZZI.... VI PROPONGO QUESTA MASSIMA
Non esistono sensi di colpa, solo la responsabilità di essere vivi
Tema della settimana: il Mucchio è in stallo, che succede?

TEMA DELLA SETTIMANA : IL DELITTO PERFETTO
Tutti noi abbiamo pensato almeno per un secondo di uccidere qualcuno ma dal pensare di farlo a mettere davvero in pratica un atto del genere ovviamente ce ne corre.
Il fascino dell'omicidio è però innegabile.
Seguiamo, infatti, con molta attenzione la cronaca dei delitti più morbosi e misteriosi e la letteratura e il cinema hanno utilizzato questo tema un miliardo di volte tanto che n'è nato anche un genere: il giallo. Da sempre i grandi maestri del giallo si sono chiesti: esiste il delitto perfetto?
Hanno, quindi, provato a costruire delle trame dove abilissimi assassini erano sicuri di esserci riusciti ma, sia perché il bene deve trionfare sempre sia perché convinti che anche nel piano più perfetto ci può essere un errore un imprevisto, alla fine sono stati scoperti e smascherati (dall'investigatore di turno) e il loro piano è andato all'aria. Trovo sia interessante ed affascinante provare a cercare di costruire un piano per uccidere qualcuno che sia tecnicamente perfetto. Io qualche volta l’ho fatto. Sì, lo ammetto. Ho dato sfogo alla mia immaginazione di “criminale”. Sarebbe divertente se ognuno di voi illustrasse un suo piano per un delitto, un piano che pensa sia a prova di bomba, ineccepibile, senza margini d’errore. Appunto il delitto perfetto.

non esiste peggior male di quello vestito da bene
Il Male.
Se amo me stesso, è amor proprio ed egoismo.
Se amo gli altri, è amore ed egoismo.
Se amo me stesso potrei procurare del male alle persone che mi stanno attorno.
Se amo gli altri potrei ferirli incosapevolmente cercando di aiutarli.
Il Male?
Le mie azioni che s'incrociano con le tue.
Ciò che voglio è diverso da quello che desideri tu.
Siamo tanti tasselli di un puzzle.
A volte un tassello non si incastra, lo si forza, si smussano gli angoli, lo abbiamo danneggiato.
Credo funzioni così anche con gli essere umani.
Ed ecco il male.
Il proprio bene che si scontro col bene altrui.
Molto spesso incompatibili generano il marchio indelebile dell'infamia di una razza "inferiore": l'uomo!